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Prima di diventare uno dei maestri piu’ affermati nel mondo della modellatura, José Luis Mayo Lebrija passò per vari lavori come fiorista, pittore, consegna del pane, lavorando in diversi laboratori  prima di affermarsi nel mondo perfetto per lo sviluppo  e la creazione di statue .

Nel  1971 riuscì ad aprire il suo primo laboratorio  di Algete, il decennio degli anni '80, sposato con prole, ha coinvolto il consolidamento e la nascita della sua bottega a Leganés.

Il realismo nel trattamento delle sue figure, sia nei loro volti e atteggiamenti, come ad esempio il movimento del tessuto, l'interesse per i dettagli, l'approccio quasi archeologica nel tempo di Gesù di Nazaret, ed etnografico riesce a coinvolgere molti appassionati del mondo del presepe.

E 'un periodo  di commissioni monumentali come La Grande presepe Madrid a Parigi (1987), o quelli realizzati dall'Associazione di Betlemme in Alicante ed Elche.A questi avrebbero seguito altri tipi e caratteristiche diverse, condotte da associazioni e singoli individui.

Il Comitato Festival Reyes Bancaja ha lanciato una nuova sfida nel 1994, con la collaborazione di José Luis Paredes Catalá nella progettazione e costruzione di  un presepe monumentale itinerante, per la quale José Luis Mayo Lebrija prende il sopravvento con figure importantissime e realistiche

Nel 2003 la città Madrid apprezza nel suo carattere artistico e innovativo che dà la tradizione natalizia, che è di grande numero di parti e strutture, e la creazione in modo permanente  del presepe  della Villa di Madrid.

 

fonte sito ufficiale del maestro http://www.mayolebrija.es/dream/bio.htm

 

 

 

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Roberto Vanadia nasce nel 1962 ad Agrigento, dove risiede ed opera.
Conseguita la laurea in giurisprudenza, per motivi di lavoro si trasferisce a Genova per un periodo di quattro anni. Proprio la permanenza nella città ligure, fa sì che si manifesti il grande amore per la terra natia e per le sue tradizioni.
Comincia così uno studio attento del passato inteso come espressione di vita da conservare e sviluppare in una produzione artistica molto originale ed in continua evoluzione.

Pitture, sculture e miniaturizzazioni dei luoghi tipici della produzione agricola ed artigianale e rappresentazioni di ambienti rurali e lavorativi della Sicilia preindustriale, diventano forme di espressione artistica, grazie alle quali Roberto Vanadia riesce ad esprimere l’amore per  la terra natia e le sue tradizioni. 
 Le sue opere, che arrivano a coprire anche fino a 20 mq., riproducono fedelmente, in scala 1:10, botteghe, architetture… interi paesini.

Grazie ad uno studio attento del passato, inteso come espressione di vita da conservare e sviluppare, dà luogo ad una produzione artistica molto originale che lo porta a ricreare i luoghi tipici della produzione agricola ed artigianale e gli ambienti rurali e lavorativi della Sicilia preindustriale.
Riesce infatti a realizzare, con eminente realismo scenico, ciò che si potrebbe definire un vero e proprio “museo dell’architettura rurale” nel quale trovano espressione i mestieri e le arti della Sicilia del 18° e 19° secolo, riuscendo a ricreare il colore  e la suggestione di tradizioni contadine ed artigiane quasi dimenticate.

Ogni ricostruzione è autentica al punto che i materiali utilizzati sono identici a quelli della realtà. E questo vale per le tegole, le murature, le balaustre, le ceramiche. I personaggi che animano le scene sono realizzati a mano in terracotta e vestono gli abiti tipici di fine ottocento.

Le  scene che compongono il presepe sono interamente realizzate a mano con infinita pazienza e grande abilità utilizzando antiche tecniche artigianali.

I presepi di Roberto Vanadia costituiscono senza dubbio una produzione artistica molto originale e nel contempo un repertorio filologico di indubbio interesse.

fonte

Galleria fotografica clicca qui

http://presepiamoinsieme.altervista.org/2014-05-27-00-51-52/category/24-roberto-vanadia.html

http://www.robertovanadia.it/

http://presepiando.wordpress.com/

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Non avendo trovato nessuna informazione riguardo la biografia di uno dei più grandi Maestri presepistici italiani, pubblichiamo, perche' e' d'obbligo in un portale che parli di arte presepiale, uno dei capolavori dell'artista Patrizio Torosani: Mercato al Tempio - nella speranza che anche lui possa leggere il nostro articolo e darci qualche delucidazione in piu'.


Fonte presepiamo.it

Mercato romano Portico di Ottavia 1800 


Ho immaginato una giornata di mercato nella Roma ottocentesca cercando di ricreare l’atmosfera gioiosa che solo il mercato romano con i suoi ambulanti può dare. 
I mestieri erano diversi , ambulanti come l’arrotino che ancora oggi si trova nelle piazze dei paesi, fino all’estinto scarfarottaro che comprava e vendeva scarpe usate. 
Ho ambientato il mio mercato sotto le colonne del portico d’Ottavia che in genere si svolgeva il mercato del pesce dove i friggitori la notte della vigilia di natale facevano fritti di pesce e frittelle. 


Si possono riconoscere diversi mestieri,;
l’ARROTINO con il caratteristico carretto, lo SCARAFOTTARO con la sua cesta piena di vecchie scarpe, l’ORTOLANO con i frutta e verdure del suo orto,Il FRIGGITORE che la vigilia di natale facevano fritti di pesce e frittelle, andava a ruba il capitone, il PESCIVENDOLO con il banco di pesce di mare e di fiume, il PASTORE con i suoi formaggi, il PERACOTTARO con una cesta a modo vassoio portava pere cotte urlando, IL FIGURAIO cioè realizzatore e venditore di statue per il presepe mestiere del padre di Bartolomeo Pinelli e non potevano mancare i PIFFERARI che arrivavano a Roma circa 15 giorni prima di natale e suonavano novene a pagamento (due Paoli) davanti l’edicole delle madonne sparse per Roma.




Gli ambulanti oltre dalla campagna romana venivano dall’Abruzzo, Marche, Ciociaria e dalla Campania  Di venditori ambulanti in quei tempi se ne contavano almeno duecento mestieri diversi. La scenografia è ripresa da un quadro di C.H.Willson “il mercato del pesce al portico di Ottavia” acquarello 34 x 25,5 1870 (Collezione privata Velletri) 



Le statue sono commerciali stile napoletano adattate al presepe romano. La scenografia è in legno, sughero e gesso,  I particolari sono in cernit, terracotta, gesso, vari metalli e legno per questo presepe ho fatto una piccola ricerca utilizzando internet e i seguenti libri:

Bibliografia ; 

“Roma di Bartolomeo Pinelli”, Bartolomeo Rossetti - Newton Compton Editori 

“Ottocento Romano” Renato Mammucari - Newton Compton Editori 

“Viaggio a Roma e nella sua campagna”, Renato Mammucari - Newton Compton Editori 



 








 
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Vive e lavora a Napoli, parrucchiere di professione ha iniziato nel 1986 a realizzare presepi artigianali per i suoi figli e, vedendo i loro occhi riempirsi di stupore, è cresciuta questa passione che gli ha da sempre regalato forti emozioni.
Essendo autodidatta si pose tale quesito: “perché non realizzarli in pietra?”. Ha iniziato così la ricerca di una pietra adatta alla caratteristica del presepe e ai vari materiali per realizzare l’oggettistica.
Avendo poco tempo a disposizione, ha iniziato a dar voce alla sua Anima nelle ore notturne senza mai avvertire stanchezza perché il sol pensiero di immaginare paesaggi poveri ma ricchi di valori, che nello stesso tempo trasmettono allegria ed amore gli ha sempre dato serenità.
Il primo “focolare” che accoglie le sue opere è appunto il suo salone: luogo che consente alle sue clienti di vivere le stesse emozioni che il Maestro vive nel realizzare le sue opere.
Da circa due anni, è socio dell’Associazione Italiana – Amici del Presepio- , grazie al quale ha avuto la possibilità di esporre sia in Italia che all’estero le sue opere riscontrando molti consensi ed interessi.
Le sue realizzazioni sono state esposte: a Cannes (Francia) ed in altre località quali:
  • nella sua città – Napoli – dove la tecnica presepiale è un arte secolare
  • Citta Castello
  • Parma
  • Conzano
  • Capri
  • Ischia
  • Marsiglia
  • Roma
  • Arena di Verona
Attualmente esposte a “Palazzo Venezia di Napoli” e “APA” antica gioielleria di Torre del Greco, prossimamente a Roma presso una galleria d’Arte Presepiale.
La sua speranza è che nel corso della sua vita possa trasmettere ai giovani quest’arte e i valori che essa racchiude, e che un giorno i suoi figli possano fare altrettanto con i loro figli.
L’arte del maestro è stata apprezzata ed ulteriormente valorizzata da interviste televisive, articoli pubblicati sul quotidiano “La Repubblica” e da cataloghi di mostre presepiali.
I premi
Durante il mese di Luglio 2009, l’Artista ha ricevuto un premio nell’ambito della Rassegna Culturale “Il Gallo d’Oro” patrocinato dal Comune di Mariglianella e condotta dalla giornalista Anita Capasso, e ritirando una targa definendolo “Il genio dell’arte” definizione che vuole sottolineare la sua Arte unica per la creazione di opere in pietra con uno stile originale che mira a coniugare più pietre al fine di rendere “uniche” emozioni e sensazioni che esse suscitano.
Dopo due anni di arte “tradizionale” – il maestro- si è avvicinato all’arte contemporanea producendo paesaggi su tela e l’esplosione della natura ed ecc..
Nel mese di Giugno 2011 è stata allestita una Sua mostra personale, patrocinata dal comune di Capri, al museo Cerio, dove sono state esposte le sue opere, sia presepiali che paesaggi  rappresentanti l’incantevole isola Caprese, realizzati con la tecnica in pietra su tela.  
Nel mese di Gennaio 2012 è stata allestita una Sua mostra personale al museo di  Lucignano (Arezzo) dove sono stati esposti 50 Presepi in pietra creati  dal Maestro. Nello stesso periodo ha ricevuto il Primo premio per la categoria “Presepi Artistici”  durante la mostra internazionale Dei Cento Presepi svoltasi a Roma.

 

 

 VII EUROPEAN CRIBEXIBITION

Giovanni Cardiero - secondo classificato - ex-equo - per l'originalità ed il gusto delicato delle sue opere in pietra. presepi in miniatura che prendono vita attraverso le forme naturali della pietra.

Maestro Giovanni Cardiero

Contatti :

+390817269685

+393465207223

E-Mail:  giovanni.c[email protected]tmail






 
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Michele Palmisano

nasce a termini imerese una cittadina ai piedi di un affascinante monte eurako in provincia di palermo dove vive e lavora. Artista poliedrico, riesce ad incanalare la sua espressività verso la realizzazione plastica di ambienti, oggetti e  personaggi rappresentativi della tradizione popolare siciliana le sue miniaturizzazioni dei luoghi del lavoro contadino e delle attività artigianali tipiche della sicilia pre-industriale sono il frutto di accurate ricerche e ripetuti sopralluoghi, osservazioni analistiche che rivelano la mentalità scientifica dell'etnografo, intorno all'elemento principale della natività, che è il focus del messaggio rappresentativo. Michele palmisano articola la vicenda umana della comunità scandita da riti e culti che esprimono la semplicità spiritualità dell uomo sostanziata da tutta una serie di segnali interpretativi riconducibili alle tradizioni.
                                       

                                                       




      l'arte nel far rivivere il passato

                                      

La rappresentazione della natività viene pertanto , incastonata tra gli elementi connotativi della sicilia pre-industriale in un paesaggio perfettamente riconoscibile entro cui l'autore guida il dialogo con gli elementi . la pietra , l'acqua e la terra, scolpendo e forgiando figure ed ambienti
al cospetto delle sue opere ci si trova immersi nel formicolare delle attività di una comunità. Accanto al mondo agro-pastorale si ritrova quello dei venditori  e poi il mercato e la piazza universale , con la rappresentazione dei mestieri tradizionali.
Le ricostruzioni che animano le istallazioni presepiali sono veri documenti in cui ci si può leggere la storia di epoche passate in uno spaccato storico del paesaggio ,dei costumi , delle attività e della religione della gente di sicilia. Nei presepi di palmisano la scenografia tridimensionale, la rappresentazione delle attivita , dei mestieri , della vita di tutti i giorni oltre a celebrare l'evento sovrumano della nascita divina, divengono palcoscenico umano in grado di suscitare in chi vi si accosta il desiderio di riappropriarsi di un pezzo di storia del territorio. 
- 2° classificato alla rassegna video internazionale san piero patti citta dell'arte presepiale 2011-2012...
e ancora 2012-2013 premio speciale per il presepe il borgo e la masseria 2013 2014 premio per l arte presepiale .. .. per l alta maestria nella rappresentazione del borgo e della masseria.

Contatti 
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 Pagina su facebook  Michele Palmisano 





 

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