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Data di Nascita di Gesù

La Bibbia non   riporta la data di nascita di Gesù.

Anche se non specifica   la data di nascita, la Bibbia fornisce due indicazioni che ci porta a concludere che la data non fosse il 25 dicembre.

I pastori “dimoravano all’aperto e di notte facevano la guardia ai loro greggi  ”(Luca 2:8). Nel libro “La vita quotidiana in Palestina al tempo di Gesù” si legge che il gregge   viveva   all’aria aperta per un periedo molto lungo cioè dalla   “settimana prima della Pasqua quindi dalla fine di  marzo fino alla metà di novembre.

Pochissimo prima della nascita di Gesù, con decreto di   Cesare Augusto si ordinò   che tutti glia abitanti della terra si dovevano registrare.  Ogni cittadino pertanto doveva andare nella città di nascita e registrarsi questo il più delle volte costringeva a fare lunghi viaggi di molto giorni (Luca 2:1-3). Questo decreto, probabilmente emanato per motivi tributari e militari militare, sarebbe già di per se impopolare in qualsiasi periodo  dell’anno, è  improbabile  che Augusto costringesse i suoi sudditi ad effettuare un lungo viaggio nel freddo dell’inverno.

Gesù come molti studiosi affermano non nasce insomma nell’anno zero, ma alcuni anni prima, punto sul quale concorda ormai la maggioranza degli studiosi.

Sulla questione della nascita di Gesù si è soffermato a lungo, elaborando un percorso di studi articolato e ragionevolmente condivisibile, lo storico italiano Giulio Firpo nel suo libro dal titolo “il problema cronologico della nascita di Gesù”. Il noto docente universitario, dopo un confronto – scontro tra fonti evangeliche, bibliche, extra bibliche, storiche e mitologiche arriva alla conclusione, oggi largamente accettata, che Gesù di Nazaret  possa essere nato fra il 6 e il 7 avanti Cristo. Gesù avviò la sua predicazione circa due tre anni prima della sua morte. Gia anziano proprio così perché aveva   superato i 30 anni di età. Gli anziani nell’ebraismo del tempo erano i maggiori di 30 anni. Gesù infatti aveva superato i 30 anni quando cominciò ad essere chiamato   Rabbì  (maestro).

Possiamo comunque tentare di determinare la sua nascita contando a ritroso dalla data della sua morte.

La morte avvenne probabilmente il 14° giorno del mese primaverile di nisan, precisamente   il giorno di Pasqua dell’anno 33 (Giovanni 19:14-16).

Gesù aveva circa 30 anni quando iniziò il suo ministero, che durò tre anni e mezzo, per cui doveva essere nato agli inizi dell’autunno del 2 a.E.V. (ovvero a.C.) (Luca 3:23).

Da precisare che la Pasqua cadde di sabato negli anni 30 e 33, del mese di Aprile circa 8.

Gesù mori, quindi, nell’anno 33 dopo   Cristo.

Possiamo comunque tentare di determinare la sua nascita contando a ritroso dalla data della sua morte.

La morte avvenne il 14° giorno del mese primaverile di nisan, precisamente   il giorno di Pasqua dell’anno 33 (Giovanni 19:14-16). Gesù aveva circa 30 anni quando iniziò il suo ministero, che durò tre anni e mezzo, per cui doveva essere nato agli inizi dell’autunno del 2 a.E.V. (ovvero a.C.) (Luca 3:23).

Comunque stabilire la data di nascita di Gesù rimane una cosa molto difficile. Per correttezza ricordiamo Anche   Dionigi il Piccolo, (monaco originario della Scizia, che visse a Roma tra la fine del V e l'inizio del VI secolo. Volle essere chiamato "il Piccolo" in segno di umiltà verso San Dionigi l'Areopagita e San Dionigi di Alessandria.

È famoso per avere calcolato la data di nascita di Gesù, collocandola dell'anno 753 dalla fondazione di Roma, e per avere introdotto l'uso di contare gli anni a partire da tale data (anno Domini))  nei suoi calcoli per stabilire l'anno di inizio dell'era cristiana, abbia probabilmente commesso un errore (forse di circa 7 anni, forse di 4 o 5).

Secondo questi calcoli Gesù potrebbe dunque essere nato nell'anno 747 dalla fondazione di Roma, ovvero nel 7 avanti Cristo (ma forse nel 4 o 5 a.C., o forse, come sostenuto dallo storico Giorgio Fedalto, che rivaluta i calcoli di Dionigi, poco prima dell'inizio dell'anno 1).

La data esatta però non è nota: infatti la Chiesa festeggia, fin dal IV secolo, la Natività il 25 dicembre, ma solo per sostituire in questa data i festeggiamenti pagani al Sole, nei giorni in cui, passato il solstizio d'inverno, il tempo di luce di ogni giorno inizia ad allungarsi.

Per concludere dobbiamo dire che non solo sulla data di nascita ci sono molte incertezze, ma anche   sulla data di morte, su questa le due date più accreditate sono quelle del 7 aprile 30 e del 3 aprile 33.

                   

Giuseppe e Maria


La Bibbia anche su questo non offre notizie certe   riguardo l’età in cui ci si sposava. Al tempo di Gesù erano i genitori che decidevano e stabilivano i matrimoni per i loro figli, senza minimamente sentire il loro parere.

L’età minima fissato dai rabbini per il matrimonio era dodici anni compiuti per le femmine e tredici per i maschi. Pertanto probabilmente Maria aveva probabilmente 14-15 anni e Giuseppe intorno ai 18 anni afferma qualcuno, altri invece affermano che Giuseppe avesse 33 anni quando sposò Maria.

Giuseppe   è stato sempre raffigurato come un anziano, vedovo e padre di altri figli, probabilmente l’intento di raffigurarlo come tutore provvisorio e non come un vero sposo, e spiegare in questo modo la perpetua verginità di Maria.

Sicuramente Giuseppe fu fra tutti gli uomini quello più felice poiché   ha avuto il privilegio di crescere Gesù. La vita di Giuseppe secondo alcuni calcoli fu di sessant'anni ed alcuni giorni; a trentatré sposò Maria e in questa unione   ne visse circa ventotto. Quando Giuseppe passo a miglior vita Maria secondo alcuni studiosi aveva quarantuno anni compiuti.

Si dice che Giuseppe venne alla luce bello e perfetto, tanto sa suscitare nei suoi genitori una gioia straordinaria, si dice inoltre che già a tre anni gli fu concesso il perfetto uso della ragione, bambino e poi uomo dotato del dono dell'orazione, della contemplazione, di indole dolce e molto caritatevole.

Padre Vittorino Grossi, celebre teologo e professore di Patrologia e di Patristica, parla del padre putativo di Gesù.

Pio IX nel 1870 affermò con il decreto della Sacra Congregazione dei riti ‘Quemadmodum Deus’ proclamando San Giuseppe patrono della Chiesa universale che il più grande santo e il più potente intercessore che abbiamo in cielo, dopo la Vergine Maria, è San Giuseppe”.

Della vita di Giuseppe si sa poco Matteo e Luca sono concordi nel presentare  Giuseppe discendente della stirpe di David, sembra avesse un fratello di nome Cleofa, mentre Luca dice che la famiglia di Giuseppe e di  Nazaret. Nei racconti dagli apocrifi, (cioè in quei libri che risalgono ai primi secoli ma che la Chiesa non ritiene ispirati da Dio) si trovano varie indicazioni anagrafiche, ma non attendibili.

Inoltre Matteo e Marco dicono che era un falegname.

Per quando riguarda il matrimonio fra Giuseppe e Maria bisogna dire che nella famiglia ebraica, il matrimonio aveva una struttura patriarcale, o meglio dire ‘maschilista’. La ragazza dipendeva dal capofamiglia; il ragazzo un po’ meno. Nel matrimonio, erano le famiglie che trattavano il tutto. Probabilmente nel caso specifico successe   che sono state osservate le consuetudini, ma ciò non   esclude   che fossero veramente innamorati. Da precisare che Maria era rimasta orfano e che trattare del suo matrimonio fu probabilmente un vicino parente.

Quando Giuseppe morì fu certamente assistito dalla moglie Maria e dal figlio Gesù una morte da invidiare di come sia morte nessuno lo sa.

               

 Un articolo di   Franco e Antonio DIMA

 

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