Crea sito
4° Mostra arte presepiale - Enna

4° Mostra arte presepiale - Enna

  4^  MOSTRA DI ARTE PRESEPIALE” Dopo il grande successo e gli apprezzamenti...

il Museo di mollina ormai pronto

il Museo di mollina ormai pronto

  Quindici anni fa, Antonio Díaz e Ana Caballero intrapresero un viaggio per incontrare...

La domenica delle palme

La domenica delle palme

    Domenica delle Palme, o Domenica della Passione del Signore, è la festa che nel...

San Giuseppe, perche' si festeggia

San Giuseppe, perche' si festeggia

Così recita il Martirologio Romano: «Solennità di san Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria:...

GIUDA morì prima o dopo la risurrezione di Gesù?

GIUDA morì prima o dopo la risurrezione di Gesù?

  GIUDA morì prima o dopo la   risurrezione di Gesù? Giuda altro non...

Intorno al presepe: idee, emozioni, sensazioni e storia

Intorno al presepe: idee, emozioni, sensazioni e storia

  Ino Cardinale -  Nel buio della notte… il Mistero! «E Maria diede alla luce il...

  • 4° Mostra arte presepiale - Enna

    4° Mostra arte presepiale - Enna

    Sabato, 02 Settembre 2017 07:38
  • il Museo di mollina ormai pronto

    il Museo di mollina ormai pronto

    Domenica, 30 Luglio 2017 09:50
  • La domenica delle palme

    La domenica delle palme

    Sabato, 08 Aprile 2017 22:03
  • San Giuseppe, perche' si festeggia

    San Giuseppe, perche' si festeggia

    Domenica, 19 Marzo 2017 06:58
  • GIUDA morì prima o dopo la risurrezione di Gesù?

    GIUDA morì prima o dopo la risurrezione di Gesù?

    Domenica, 05 Marzo 2017 00:13
  • Intorno al presepe: idee, emozioni, sensazioni e storia

    Intorno al presepe: idee, emozioni, sensazioni e storia

    Sabato, 11 Febbraio 2017 15:54

2 items tagged "storia"

Risultati 1 - 2 di 2

La nascita di Gesù

Category: la vita di Gesù
Creato il Sabato, 03 Gennaio 2015 16:02


Era vicino il giorno della nascita di Gesù, quando Maria e Giuseppe dovettero recarsi a Betlemme, luogo d'origine delle loro fami­glie, per registrare il loro nome al censimento ordinato dall'imperatore Cesare Augusto.
Giunti a Betlemme, Giuseppe cercò subi­to un alloggio decoroso per la giovane sposa, ma, non trovandolo, dovette passare la notte fuori della città, in una stalla per animali.
Fu qui che nacque Gesù.
Appena lo ebbe fra le braccia, Maria adorò il Figlio di Dio che s'era fatto uomo, lo baciò, lo avvolse in fasce e lo depose sulla paglia della mangiatoia.
In quella stessa notte dei pastori che dormivano nelle vicinanze, avvisati da un Angelo, si recarono da Gesù neonato e gli offrirono i loro poveri doni, mentre schiere di Angeli cantavano: «Gloria a Dio nell'alto dei cieli, e pace in terra agli uomini da Lui tanto amati».
Mentre avvenivano queste cose, alcuni sapienti, chiamati Magi, stavano arrivando dal lontano oriente sui loro cammelli, guidati da una stella misteriosa.
Giunti a Betlemme, la stella si fermò sul luogo dove era Gesù ed essi, entrati, videro il Bambino con Maria sua Madre, si prostraro­no davanti a Lui e lo adorarono. E aperti i loro scrigni gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.

Fonte Don Enrico Galbiati

La storia del panettone

Category: Tradizioni
Creato il Sabato, 27 Dicembre 2014 11:19

La lunga strada dai Tre Grandi Pani medievali al Panettone

“Panettone” viene da Pan de Toni? Secondo questa chiave etimologica Toni, umile sguattero della cucina di Ludovico il Moro, sarebbe l’inventore di uno fra i dolci più caratteristici della tradizione italiana. Ecco la storia: alla vigilia di un Natale, il capocuoco degli Sforza brucia il dolce preparato per il banchetto ducale. Toni, allora, decide di sacrificare il panetto di lievito madre che aveva tenuto da parte per il suo Natale. Lo lavora a più riprese con farina, uova, zucchero, uvetta e canditi, fino ad ottenere un impasto soffice e molto lievitato. Il risultato è un successo strepitoso, che Ludovico il Moro intitola Pan de Toni in omaggio al creatore.

Non è così pacifico il primato di Toni. L’intraprendente sguattero se lo disputa con altri creativi della pasticceria, fra i quali spiccano Ughetto degli Atellani e Suor Ughetta. Il luogo della contesa, però, non è la storia, ma l’immaginario collettivo: quella di Toni e le altre sono leggende concepite tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, per nobilitare ulteriormente quello che è già il vanto della gastronomia milanese. Ughetto e Ughetta, tra l’altro, sono nomi legati al vocabolo che in milanese sta per uvetta: ughett.

La vera origine del panettone va ricercata nell’usanza diffusa nel medioevo di celebrare il Natale con un pane più ricco di quello di tutti i giorni. Un manoscritto tardo quattrocentesco di Giorgio Valagussa, precettore di casa Sforza, attesta la consuetudine ducale di celebrare il cosiddetto rito del ciocco. La sera del 24 dicembre si poneva nel camino un grosso ciocco di legno e, nel contempo, venivano portati in tavola tre grandi pani di frumento, materia prima per l’epoca di gran pregio. Il capofamiglia ne serviva una fetta a tutti i commensali, serbandone una per l’anno successivo, in segno di continuità.

Anche un’altra realtà storica avvalora la derivazione del panettone dal grande pane di frumento natalizio: fino al 1395 tutti i forni di Milano (tranne il prestino dei Rosti, fornitore dei più abbienti) avevano il permesso di cuocere pane di frumento solo a Natale, per farne omaggio ai loro clienti abituali. L’abitudine di consumare pane di frumento a Natale, quindi, è molto antica. Non c’è da stupirsi, perché molte altre città italiane ed europee condividevano l’usanza del pane arricchito della festa. Solo quello di Milano, però, è diventato il panettone.

Di questa lunga evoluzione sono documentate alcune fasi. Nel 1606, secondo il primo dizionario milanese-italiano (Varon milanes), il Panaton de Danedaa era un Pan grosso, qual si suole fare il giorno di Natale, per Metafora un’inetto [sic], infingardo, da poco. Francesco Cherubini ce ne dà una descrizione più ricca nel suo celebre Vocabolario milanese-italiano in cinque volumi (stampato tra il 1839 e il 1856; il terzo volume M-Q è del 1841). Il Panattón o Panatton de Natal come una Spe[cie] di pane di frumento addobbato con burro, uova, zucchero e uva passerina (ughett) o sultana, che intersecato a mandorla quando è pasta, cotto che sia risulta a molti cornetti. Grande e di una o più libbre sogliamo farlo solo a Natale; di pari o simil pasta ma in panellini si fa tutto l’anno dagli offellai e lo chiamiamo Panattonin – Nel contado invece il Panatton suole esser di farina di grano turco e regalato di spicchi di mele e di chicchi d’uva […].

La prima fonte a parlare di lievito, invece, è del 1853: il Nuovo cuoco milanese economico, ricettario di Giovanni Felice Luraschi. I cubetti canditi (di cedro) compaiono nel Trattato di cucina, pasticceria moderna (1854) di Giovanni Vialardi, cuoco dei regnanti sabaudi. La presenza del panettone in un libro piemontese ottocentesco prova l’antichità della diffusione di questo dolce nella regione scelta da Flamigni come sede dei suoi impianti produttivi.

fonte http://www.flamigni.it

Powered by EasyTagCloud v2.6

Tutte le informazioni che hanno per tema l'arte presepiale ( tecniche, mostre, tutorial, maestri e presepisti ) che trovate su questo portale sono concesse dagli autori stessi e dalle associazioni.  Le news che riguardano il mondo presepistico sono recuperate dal web e in ogni articolo viene inserita la fonte di appartenenza. Se riscontrate un articolo dove non e' inserita la fonte vi preghiamo di darcene informazione tramite email [email protected] Sarà nostra cura aggiornare l'articolo.

Questo sito web utilizza la tecnologia dei COOKIES per migliorare l'esperienza generale del sito. Continuando ad utilizzare questo sito stai implicitamente autorizzando l'utilizzo dei COOKIES. Per accettare in via permanente e rimuovere questo avviso fai click su I AGREE. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy. I accept cookies from this site To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information