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    Sabato, 11 Febbraio 2017 14:47

7 items tagged "natale"

Risultati 1 - 7 di 7

Natale in Mostra: sulle orme del Sammartino

Category: News 2015
Creato il Sabato, 07 Febbraio 2015 06:01

Si è conclusa giovedì 5 febbraio la prima edizione dell’evento“Natale in Mostra: sulle orme del Sammartino”, realizzato grazie alla felice collaborazione tra l’Amministrazione Comunale di Torre del Greco  (Na) e un nutrito gruppo di artisti campani sapientemente diretti da Michele Langella. I presepi esposti a Palazzo Baronale sono stati realizzati da appassionati di arte provenienti da Napoli e da altri comuni delle province campane. 143 le opere esposte, ovviamente tutte diverse: dalla classica natività ambientata nelle stalle o nei borghi tipici dei paesi di montagna fino ai caratteristici diorami che rappresentano scene della vita di Gesù. 
La prima edizione della mostra dei presepi “Natale in Mostra: sulle orme del Sammartino”, dopo un duro lavoro iniziato nei mesi estivi e terminato nei primi giorni di dicembre, è stata ammirata e apprezzata da migliaia di visitatori non solo campani e dai bambini delle scuole del territorio. “Dando appuntamento alla prossima edizione, colgo l’occasione per ringraziare i circa 50000 visitatori che hanno avuto modo di apprezzare il livello qualitativo delle opere esposte nella mostra e gli autori delle opere – afferma Michele Langella -. Una grande collaborazione: la realizzazione di tutta la mostra è il grande risultato di un duro lavoro di gruppo, tralasciando l’individualità e il singolo, ognuno portando ciò che può e che meglio sa fare”.
Lo scopo della Mostra era quello di proporre alla città di Torre del Greco una rassegna presepistica di alta qualità, contribuendo a mantenere alto il valore della tradizione e sostenere la diffusione del presepio anche e sopratutto all’interno delle famiglie e dei giovani che in questo momento di crisi, non solo economica ma anche sociale, morale ed etica, tendono a disperdere i veri valori.

fonte http://www.todaynewspress.it/grande-successo-per-la-mostra-natale-in-mostra-sulle-orme-del-sammartino/

La nascita di Gesù

Category: la vita di Gesù
Creato il Sabato, 03 Gennaio 2015 16:02


Era vicino il giorno della nascita di Gesù, quando Maria e Giuseppe dovettero recarsi a Betlemme, luogo d'origine delle loro fami­glie, per registrare il loro nome al censimento ordinato dall'imperatore Cesare Augusto.
Giunti a Betlemme, Giuseppe cercò subi­to un alloggio decoroso per la giovane sposa, ma, non trovandolo, dovette passare la notte fuori della città, in una stalla per animali.
Fu qui che nacque Gesù.
Appena lo ebbe fra le braccia, Maria adorò il Figlio di Dio che s'era fatto uomo, lo baciò, lo avvolse in fasce e lo depose sulla paglia della mangiatoia.
In quella stessa notte dei pastori che dormivano nelle vicinanze, avvisati da un Angelo, si recarono da Gesù neonato e gli offrirono i loro poveri doni, mentre schiere di Angeli cantavano: «Gloria a Dio nell'alto dei cieli, e pace in terra agli uomini da Lui tanto amati».
Mentre avvenivano queste cose, alcuni sapienti, chiamati Magi, stavano arrivando dal lontano oriente sui loro cammelli, guidati da una stella misteriosa.
Giunti a Betlemme, la stella si fermò sul luogo dove era Gesù ed essi, entrati, videro il Bambino con Maria sua Madre, si prostraro­no davanti a Lui e lo adorarono. E aperti i loro scrigni gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.

Fonte Don Enrico Galbiati

Il falò di Natale

Category: Tradizioni
Creato il Venerdì, 26 Dicembre 2014 11:26

Come in tanti altri paesi non solo italiani, è comune  accendere nella notte di Natale,  un grande fuoco nella piazza del paese. Il fuoco di Natale è un enorme falò, che viene fatto con degli enormi tronchi che fino a qualche anno indietro erano trascinati con corde e nei modi più impensati dai giovani del paese. Nei giorni precedenti i giovani trasportano dalle campagne numerosi ceppi che, per la loro mole, non è stato possibile utilizzare come legna da ardere nei camini; vengono accatastati al centro della piazza principale, che  è attigua alla chiesa parrocchiale, disposti a cerchio e accesi prima della messa di mezzanotte.  Attorno al falò si concentrano tutti i giochi e gli scherzi, mentre continuamente si avvicina gente curiosa e vogliosa del calore delle fiamme del fuoco. Intanto per le vie del paese si diffonde il suono melodioso delle zampogne e delle ciaramelle suonate dagli zampognari mentre le fiamme diventano sempre più alte.
Da tempo immemorabile i contadini di tutta Europa usavano accendere falo’, i così detti fuochi di gioia, non e’ neanche raro che in questi fuochi si ardessero fantocci o si fingesse ardere una persona viva. Le date per l’accensione sono molte e coincidono spesso con le feste dell’anno celtico, in particolare nel solstizio d’inverno era usanza accendere falo’ perche’ l’uomo primitivo in corrispondenza di quei giorni in cui il calore del sole e la sua luce iniziava a diminuire, quasi come per magia , accendeva fuochi in terra quasi per riportare il calore e la luce tra gli uomini. Attraverso i secoli questo fuoco così bello, allegro, giocoso e forte è stato scelto dagli uomini per essere presente in molte feste. Il fuoco ed i "falò" entrano nelle tradizioni popolari per purificare ed, in inverno, per invocare il ritorno della luce solare, per elevare a Dio ringraziamento e preghiera, per chiedere alla natura di produrre buoni frutti ed abbondante raccolto. Questo rito sembra derivare dalla primordiale festa della “nascita del sole” cadente nel periodo. Si bruciava pure sterpaglia e rimasugli dei campi; questi falò indicavano la via ai Magi e ai pastori. L’originale significato propiziatorio è evidente: si brucia il passato (l’impurità) nella speranza di un futuro migliore (il nuovo raccolto), preparando contemporaneamente il campo alla semina di primavera. Prima di mezzanotte si portava un po’ di fieno alle bestie in segno di gratitudine (il bue che scalda Gesù). 

Fonte - http://www.lentiscosa-sa.it/

Il sacco di Babbo Natale

Category: racconti di natale
Creato il Mercoledì, 24 Dicembre 2014 01:39
Il povero Babbo Natale andò a recuperare tutti i pacchi e dopo averli recuperati decise di andare a casa per cucire il sacco di pelle.
Dopo averlo riparato stava per ripartire quando si accorse che le renne erano stanche, anche lui era stanco e così decise di riposare un pò.
Sognò una notte vera e speciale e quando si svegliò capì che il tempo era passato e che non era più Natale.
Pensate la grande delusione dei bambini che non avevano trovato i regali! I bambini non credevano più in Babbo Natale ... ma quando Babbo Natale lo venne a sapere chiamò una sua renna speciale e anche se non era più Natale tutti i bambini ebbero tanti regali.

di Lorenzo, Mariapia B., Luciana, Giancanio, classe IIIB Scuola Primaria Stigliani

http://www.tiraccontounafiaba.it/



Nevio l’Angelo del Presepio

Category: racconti di natale
Creato il Mercoledì, 24 Dicembre 2014 01:17
C’era una volta un angelo dai begli occhi viola, i capelli turchini riccioluti e ribelli e le lunghe ali di brina, di nome Nevio.
Fiero e coraggioso viveva lui felicemente nell’Alto dei Cieli insieme ai suoi fratelli, custodendo come nel suo dovere il Genere Umano preservandolo da ogni male, sempre pronto, guardingo ed attento che nulla accadesse ai suoi protetti.
Animo vigile, forte e valoroso. 
Ma se di giorno la sua vita era completamente votata alla propria causa, di notte il piccolo non aveva occhi per la sua unica passione, artista eclettico e fantasioso: la costruzioni di Presepi.
Amante dell’antica arte della rappresentazione Sacra della Natività, l’angelo trascorreva ogni notte, trecentosessantacinque giorni all’anno, ore ed ore nella preparazione di scenari dalla bellezza mozzafiato, curati e unici, scegliendo con dovizia tutti i particolari, costruendo metri e metri di montagne in carta pesta, pontili in legno, laghi con carta da zucchero finissima così impalpabile da sembrare vera, alberelli in cartone e gesso, animaletti miniaturizzati dalle fattezze quasi reali; incantando tutti con la semplicità e lo splendore delle sue prestazioni, perfette in ogni minimo dettaglio, percependo il proprio cuore battere all’impazzata all’approssimarsi della Santa Notte, durante la quale la sua Opera avrebbe fatto il proprio ingresso in tutto il suo splendore nel bel mezzo del Cielo, orgoglioso di se stesso.
E in virtù di questa sua inclinazione e il grande gusto che possedeva nel realizzare i paesaggi più elaborati, Nevio era soprannominato da tutti “L’Angelo del Presepio”
E lui, felice di questa sua fama e soprattutto entusiasta di poter portare col suo operato il sorriso sui volti di tutte le creature che abitavano sopra le nuvole, raggiante, viveva per la sua arte.
Ma altrettanta gioia purtroppo, il piccolo, non provava nel vedere i visi spenti degli Esseri Umani in Terra, che nonostante stesse avvicinandosi il ventiquattro del mese di dicembre e fossero tutti ormai pronti a festeggiare il Natale, non sorridevano della stessa allegria che allietava i loro animi in Cielo.
E posando l’ultima pecorella che aveva terminato di guarnire col morbido pelo pettinato di una delle sue stesse piume, Nevio, osservando verso il Basso il via vai delle genti imbacuccate in fastosi abiti luccicanti, rapiti dalle spese dell’ultima ora, persa nelle fila interminabili dei supermercati, presa dalle febbrili scelte dei regali, di corsa e distratti fra luci e lustrini, senza un minimo di esultanza sincera sulle labbra, addolorato sentì il proprio cuore stringersi in una morsa.
Ma levando di colpo lo sguardo verso il suo bel Presepio, scorgendo sulla bocca del Bambinello in attesa di essere posto nella mangiatoia, una luce disarmante, schioccando le dita levò di riflesso verso l’alto il pugno della vittoria “Ho trovato!!!” 
E preso un pacco di zucchero, lo aprì posizionando lo sbocco in direzione della Terra, e battendo forte le proprie ali, facendosi aiutare dal gelo della loro brina tramutò i dolcissimi granelli in cristalli gelidi e leggeri.
Dinanzi allo spettacolo inatteso di quei candidi fiocchi a piovere dal Cielo, gli Umani d’improvviso lasciando cadere le loro incombenze, levarono di colpo all’unisono tutti il naso verso l’Alto e sorridendo di gioia bambina, lasciarono che la felicità illuminasse i loro volti, riempiendo i propri cuori con la luce della semplicità e dell’amore.


Montaperto - il presepe di Agrigento

Category: presepi viventi
Creato il Mercoledì, 04 Dicembre 2013 01:30

26 - 28 - 29 Dicembre 2013 e 1 - 4 - 5 - 6 Gennaio 2014
Montaperto - il presepe di Agrigento


Un piccolo borgo dalle antiche radici, situato nella collina agrigentina, diventa un luogo ancor più suggestivo e magico in occasione delle festività natalizie; una piccola Betlemme dall'atmosfera incantata che con i suoi colori, profumi e sapori, vi guiderà in un piacevole tuffo nel passato e nella tradizione degli antichi mestieri, fino ad arrivare alla grotta e alla dolce immagine di Gesù Bambino.
Un mondo semplice, genuino e caloroso, impreziosito e allietato dalla musica e dagli spettacoli che rendono ancor più speciali questi giorni di festa, in un incantevole luogo per far scoprire ai bambini e riscoprire agli adulti la vita di una volta con una novità all'insegna della fratellanza tra i popoli.
Il presepe: l'immagine di bontà e tenerezza da portare nel cuore in questo momento speciale dell'anno, il Natale.








Mostra Mercato Natale 2013

Category: mercatini
Creato il Lunedì, 02 Dicembre 2013 01:09

U
na bellissima iniziativa, un mercato artigianale all'interno di uno dei piu' belli palazzi di Pedara, Palazzo Pulvirenti, un esposizione di articoli artigianali, unici e originali come idee regalo; a tutto cio' si aggiunge una bellissima mostra di presepi artistici all'interno dell'aula consiliare del Comune di Pedara.


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