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3 items tagged "come costruire un presepe"

Risultati 1 - 3 di 3

Come costruire un presepe con fogli di polistirene

Category: tecniche di costruzione
Creato il Giovedì, 13 Novembre 2014 10:50
Su gentile concessione del presepista Carmelo Porto del blog " Il Mondo delle Tegole ", pubblichiamo un piccolo tutorial per la creazione di un presepe con fogli di polistirene: tecniche, materiali, strumenti che permetteranno a chiunque di poter iniziare e provare nuovi progetti


Da qualche anno pubblico sul mio blog post che riguardano i vari modi per costruire un presepe. Questa volta voglio spiegarvi come costruire un presepe con il materiale che piu' utilizzano i svariati artisti italiani e spagnoli: il polistirene. Venduto a fogli dalla lunghezza di un metro circa, si possono trovare di varie misure, da 1 cm a 5 cm. Di solito acquisto quelli da 2 cm, ma quest'anno ho utilizzato anche da 3 cm come base per il presepe. Ovviamente consiglio sempre di fare uno schizzo di quello che si vuole creare, anche se e' vero che se il lavoro si prolunga nel tempo, spesso mi e' capitato di ritrovarmi con tutt'altra scenografia rispetto a quello che ho disegnato.
Quest'anno ho utilizzato:



1 - 5 fogli di polistirene, 4 da 2 cm e 1 da 3 cm
2 - Complessivamente 3 barattoli di pasta di stucco
3-  Colla a caldo ( tanta )
4-  Colori acrilici
5-  1  alimentatore per cellulari
6-  10 minilampade da 12 volt



I fondi di caffè utilizzati per la miscela con lo stucco
Ho letto sul web articoli che descrivono i 20 modi come utilizzare i fondi di caffè; bene adesso abbiamo scoperto il 21esimo!!!




Questa e' la prima casa che ho creato; la tecnica utilizzata e' quella dell'incisione con una matita appuntita: mattoni, porte e archi. Nella tecnica catalana, dopo l'incisione viene passato direttamente il colore; io preferisco passare la pasta di stucco pronta miscelata con fondi di caffè molto diluita. Questo permette, quando si asciugherà, di ottenere il massimo del realismo riguardo la facciata in rilievo. La tecnica dei residui di caffè e' spiegata in questo post.Nella nella sewconda foto si puo' vedere il risultato ottenuto.


I barattoli di pasta di stucco pronta, costano intorno ai 2,50 euro c/u


Ovviamente la scelta dei colori e la disposizione di finestre e balconi e' personalizzata e/o  vincolata ai luoghi dove si sta ambientando la scenografia; nei miei presepi e' presente in modo forte il grigio e tutte le sue variazione, per provar ad avvicinarmi all'effetto pietra lavica.



  La seconda abitazione, sita sul lato destro del progetto, e' stata costruita con la stessa tecnica, ma in aggiunta ho modificato la visione del frontale. In questo caso invece di incidere i mattoni, ho provveduto a staccarli pezzo per pezzo, modellarli con il tagliarino ed incollarli uno alla volta. Dopo aver passato la miscela di stucco e residuo di caffe', l'effetto e' impressionante.
 

 


 
Tutte le porte e finestre del presepe sono state create con lo stesso materiale; tagliate una alla volta, in base alla loro collocazione, lavorate ed invecchiate. In un post del blog spiegai come, ma qui molto velocemente vi dico che basta una spazzola d'acciaio e un tagliarino; per invecchiare la porta e dare l'effetto del legno, basta strofinare la spazzola sul pezzo di foglio tagliato in precedenza, come da foto; successivamente passare una prima mano di fondo scuro  molto liquido, che permette di penetrare ovunque senza lasciare spazi non colorati; e piano piano passare a colori piu' chiari.

      
 

E' importante dopo aver dato la prima mano di fondo scuro a tutta la scenografia, di iniziare a dividere il presepe in porzioni e decidere i vari colori sempre piu' chiari; l'ultimo effetto e' quello che in gergo chiamiamo il dry - brush, cioe' bagnare il pennello con il colore bianco, asciugare quasi la punta e spennellare tutte le parti in rilievo; questo permette di visualizzare meglio ogni singolo particolare del presepe.





La fase successiva e' quella della copertura dei tetti. E' la parte che richiede piu' tempo,  dove bisogna decidere quali materiali utilizzare o se provvedere ad acquistarli. Personalmente avevo iniziato a farle con lo stesso materiale, ma i tempi si erano ridotti ed ho provveduto ad acquistarle. Si possono, comunque, creare con polistirolo, das terracotta o con la tecnica del gesso.
Altro dilemma: colorarle o lasciarle con il colore originale della terracotta? Personalmente vado alla ricerca  sempre dell'imperfezione, ecco perche' le ho colorate partendo sempre da colori piu' scuri; invecchiate, rotte, sono sempre le piu' belle.
 
 
 
 
 
Per quanto riguarda l'illuminazione del presepe ho provveduto con mini lampade da 12 volt, gia' comprese di fili; questo mi permettera' di poterle collegare meglio fra di loro senza dover utilizzare saldatore e stagno. Il collegamento deve avvenire tra tutti i positivi e tutti i negativi, sia se sono 2, sia se sono 20 minilampade, e non collegarle in parallelo, non funzionerebbe. Ho utilizzato un alimentatore per cellulari, da 12v e 1000mpha.
 
Ho utilizzato figure popolari e non arabe; Il presepe nelle foto e' di genere popolare- contadino, ambientato in una borgata siciliana.
 
Ogni figura e' stata inserita nella scenografia scegliendo la posizione e asportando il polistirene in eccesso dove inserire la base di ogni figura. questo permette di renderlo realistico. I fori rimasti vengono ricoperti con stucco.
 
 
Nel punto di fuga del presepe, ho creato il Monte Etna. In lontananza si vedono boschi e colline, il tutto creato utilizzando polistirolo e sughero; Dare l'effetto della profondità e' il massimo che si puo' raggiungere in un diorama. Alle spalle di tutto, ci sara' un cartellone color azzurro chiaro a rappresentare il cielo e il suo orrizzonte. Le foto successive mostrano meglio quanto spiegato in precedenza.
 

 
Infine, l'illuminazione generale del presepe sara' gestita da una lampadina di 40 watt a luce calda inserita nella parte alta del presepe.
 

 

Come realizzare la struttura di un presepe - Francesco Aiello

Category: tecniche di costruzione
Creato il Domenica, 21 Settembre 2014 09:13
 Si ringrazia Francesco Aiello per questo bellissimo tutorial di foto e spiegazioni; un passo - passo veramente particolare.


Ecco le varie fasi di realizzazione di una struttura per presepe 







Realizzazione del bozzetto
 

Prima di partire con la struttura vera e propria del presepe occorre avere in mente l'idea dell'ambientazione, provando a buttare giù uno schizzo. 





Realizzazione con sughero e corteccia della grotta della Natività

  La costruzione del presepe inizia dalla grotta, elemento centrale.



La struttura portante non si realizza solo con il sughero ma con pezzi di legno cercando di creare una struttura che verrà ricoperta da strati di sughero in modo da formare più livelli sui quali poi si eseguirà la costruzione della grotta. Per effettuare tutto questo si dovrà ricorrere alla propria fantasia disponendo in verticale il sughero a corteccia cercando di creare la grotta quanto più concava possibile.  La base di appoggio della grotta sarà costruita da un multistrato dello spessore di 2 cm e misurerà 70 x 50. 





Il sughero a corteccia sarà incollato con la termocolla. 

Le listelle saranno utilizzate per creare la tettoia.













L'ambientazione può essere fatta anche su due piani diversi, in modo da rendere più agevole il trasporto del presepe. Ecco come ho realizzato la parte in secondo piano nel mio presepe, che rappresenta il santuario di Paola:



Prima ho fatto il santuario in miniatura poi l'ho fissato sulla seconda base, applicando il sughero per le montagne






e facendo i particolari, come l'edera sui muri e il corso del fiume





Stuccatura

 
Completata la grotta occorrerà applicare alcune spatolate di stucco precedentemente preparato, avendo cura di creare già in questa fase degli spessori per movimentare la roccia della grotta. Lo stucco si ottiene mescolando la segatura di sughero (40%), il gesso (40%) , colla vinilica (20%) con tanta acqua. Prima stendiamo lo stucco con la cazzuola, creando le asperità dell'ambiente, e infine, con un pennello, stendiamo la colla vinilica e lasciamo asciugare. 



e infine, con un pennello, stendiamo la colla vinilica e lasciamo asciugare. 



Colorazione

 

E' la fase più difficile nell'esecuzione del presepe. I colori utilizzati sono i colori acrilici, i pennelli dovranno essere almeno due uno sottile per i ritocchi l'altro normale. Il pennello dovrà contenere poco colore.  Si da una mano di fondo (terra d'ombra naturale) in modo che non si intraveda nessun puntino bianco. Nelle zone che devono apparire umide si da una mano di verde. Si passano gli altri strati di colore fino ad ottenere la colorazione desiderata, facendo le cosiddette lumeggiature sulle parti più in rilievo con un colore sull'ocra-dorato.













 
 Buon Lavoro

 



Alberto Gassani

Category: presepisti
Creato il Mercoledì, 20 Agosto 2014 05:05

Alberto Gassani è nato a Massa Carrara il 12 settembre 1960, fin da piccolo ha avuto la passione per i presepi, affascinato allora dal magico clima natalizio e sempre più coinvolto, in seguito, dall’aspetto artistico di queste ricostruzioni della natività.
Approfondisce il suo istinto imparando le tecniche del disegno e della pittura frequentando l’istituto d’arte “Felice Palma” di Massa Carrara, dove nell’anno 1979 consegue il diploma di maturità artistica e Maestro d’Arte. Nonostante la sua carriera lavorativa lo abbia impegnato altrove, ha sempre mantenuto vivo l’interesse per l’arte presepiale e per tutto ciò che riguarda la costruzione di presepi e diorami, infatti nelle sue opere si riscontra spesso l’utilizzo di materiali e tecniche di colore che si rifanno alla scuola catalana.
La sua grande passione per il presepe non si è mai spenta e ha continuato a sperimentare nuove e continue tecniche di costruzione, utilizzando svariati tipi di materiale; una vena artistica innata che gli permette di realizzare presepi, attraverso il recupero di materiali poveri, come polistirolo polistirene e gesso.
Durante una visita al Museo dei Presepi di Gazzano, nel Comune di Villa Minozzo conosce personalmente il presepista Antonio Pigozzi e facendo tesoro di questa amichevole conversazione, si intensifica la sua passione per la costruzione dei presepi.
Partecipa a diverse mostre e manifestazioni, raccogliendo un largo consenso tra le persone che hanno avuto modo di poter ammirare le sue opere questo sicuramente lo sprona e incentiva a continuare in questa attività artistica che comunque lui continua a definire un hobby.
Attualmente vive a Seravezza, provincia di Lucca, nel cuore della Versilia e le sue creazioni si ispirano in particolare ai paesaggi caratteristici delle zone montane dell’appennino Tosco-Emiliano e Toscano in genere.
la galleria fotografica di Alberto Gassani sul portale clicca qui

Per visualizzare alcune costruzioni potete visitare pagina facebook o sito web:

https://www.facebook.com/ipresepidialberto
http://www.presepi-dipinti.it/

 

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Tutte le informazioni che hanno per tema l'arte presepiale ( tecniche, mostre, tutorial, maestri e presepisti ) che trovate su questo portale sono concesse dagli autori stessi e dalle associazioni.  Le news che riguardano il mondo presepistico sono recuperate dal web e in ogni articolo viene inserita la fonte di appartenenza. Se riscontrate un articolo dove non e' inserita la fonte vi preghiamo di darcene informazione tramite email [email protected] Sarà nostra cura aggiornare l'articolo.

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