Crea sito
Ritrovati 250 pastori napoletani; al via il riconoscimento

Ritrovati 250 pastori napoletani; al via il riconoscimento

  Chissà se a qualcuno nel corso delle perquisizioni è venuta in mente la celebre battuta...

Natale, 9 cose da sapere

Natale, 9 cose da sapere

  PERCHÉ LA CHIESA CATTOLICA LO FESTEGGIA IL 25 DICEMBRE?   Un antico documento,...

I personaggi di star wars nel presepe napoletano

I personaggi di star wars nel presepe napoletano

Ci sono tutti. Luke Skywalker, con la sua mano meccanica, suo padre Darth Vader,...

La tomba di gesù

La tomba di gesù

    Nel corso dei secoli la Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha subito...

Il Presepe Meccanico dell' Oratorio Salesiano Michele Rua di Torino.

Il Presepe Meccanico dell' Oratorio Salesiano Michele Rua di Torino.

I preparativi natalizi al Michele Rua di Torino iniziano già a luglio e questo ci fa capire che...

Tutorial  - Piccolo presepe in una mano

Tutorial - Piccolo presepe in una mano

Realizzazione di un piccolo presepe all'interno del palmo di una mano ricreata con malta Si...

  • Ritrovati 250 pastori napoletani; al via il riconoscimento

    Ritrovati 250 pastori napoletani; al via il riconoscimento

    Martedì, 16 Gennaio 2018 18:21
  • Natale, 9 cose da sapere

    Natale, 9 cose da sapere

    Martedì, 26 Dicembre 2017 14:40
  • I personaggi di star wars nel presepe napoletano

    I personaggi di star wars nel presepe napoletano

    Domenica, 10 Dicembre 2017 09:00
  • La tomba di gesù

    La tomba di gesù

    Giovedì, 30 Novembre 2017 06:34
  • Il Presepe Meccanico dell' Oratorio Salesiano Michele Rua di Torino.

    Il Presepe Meccanico dell' Oratorio Salesiano Michele Rua di Torino.

    Domenica, 26 Novembre 2017 18:41
  • Tutorial  - Piccolo presepe in una mano

    Tutorial - Piccolo presepe in una mano

    Martedì, 14 Novembre 2017 03:57

La lunga strada dai Tre Grandi Pani medievali al Panettone

“Panettone” viene da Pan de Toni? Secondo questa chiave etimologica Toni, umile sguattero della cucina di Ludovico il Moro, sarebbe l’inventore di uno fra i dolci più caratteristici della tradizione italiana. Ecco la storia: alla vigilia di un Natale, il capocuoco degli Sforza brucia il dolce preparato per il banchetto ducale. Toni, allora, decide di sacrificare il panetto di lievito madre che aveva tenuto da parte per il suo Natale. Lo lavora a più riprese con farina, uova, zucchero, uvetta e canditi, fino ad ottenere un impasto soffice e molto lievitato. Il risultato è un successo strepitoso, che Ludovico il Moro intitola Pan de Toni in omaggio al creatore.

Non è così pacifico il primato di Toni. L’intraprendente sguattero se lo disputa con altri creativi della pasticceria, fra i quali spiccano Ughetto degli Atellani e Suor Ughetta. Il luogo della contesa, però, non è la storia, ma l’immaginario collettivo: quella di Toni e le altre sono leggende concepite tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, per nobilitare ulteriormente quello che è già il vanto della gastronomia milanese. Ughetto e Ughetta, tra l’altro, sono nomi legati al vocabolo che in milanese sta per uvetta: ughett.

La vera origine del panettone va ricercata nell’usanza diffusa nel medioevo di celebrare il Natale con un pane più ricco di quello di tutti i giorni. Un manoscritto tardo quattrocentesco di Giorgio Valagussa, precettore di casa Sforza, attesta la consuetudine ducale di celebrare il cosiddetto rito del ciocco. La sera del 24 dicembre si poneva nel camino un grosso ciocco di legno e, nel contempo, venivano portati in tavola tre grandi pani di frumento, materia prima per l’epoca di gran pregio. Il capofamiglia ne serviva una fetta a tutti i commensali, serbandone una per l’anno successivo, in segno di continuità.

Anche un’altra realtà storica avvalora la derivazione del panettone dal grande pane di frumento natalizio: fino al 1395 tutti i forni di Milano (tranne il prestino dei Rosti, fornitore dei più abbienti) avevano il permesso di cuocere pane di frumento solo a Natale, per farne omaggio ai loro clienti abituali. L’abitudine di consumare pane di frumento a Natale, quindi, è molto antica. Non c’è da stupirsi, perché molte altre città italiane ed europee condividevano l’usanza del pane arricchito della festa. Solo quello di Milano, però, è diventato il panettone.

Di questa lunga evoluzione sono documentate alcune fasi. Nel 1606, secondo il primo dizionario milanese-italiano (Varon milanes), il Panaton de Danedaa era un Pan grosso, qual si suole fare il giorno di Natale, per Metafora un’inetto [sic], infingardo, da poco. Francesco Cherubini ce ne dà una descrizione più ricca nel suo celebre Vocabolario milanese-italiano in cinque volumi (stampato tra il 1839 e il 1856; il terzo volume M-Q è del 1841). Il Panattón o Panatton de Natal come una Spe[cie] di pane di frumento addobbato con burro, uova, zucchero e uva passerina (ughett) o sultana, che intersecato a mandorla quando è pasta, cotto che sia risulta a molti cornetti. Grande e di una o più libbre sogliamo farlo solo a Natale; di pari o simil pasta ma in panellini si fa tutto l’anno dagli offellai e lo chiamiamo Panattonin – Nel contado invece il Panatton suole esser di farina di grano turco e regalato di spicchi di mele e di chicchi d’uva […].

La prima fonte a parlare di lievito, invece, è del 1853: il Nuovo cuoco milanese economico, ricettario di Giovanni Felice Luraschi. I cubetti canditi (di cedro) compaiono nel Trattato di cucina, pasticceria moderna (1854) di Giovanni Vialardi, cuoco dei regnanti sabaudi. La presenza del panettone in un libro piemontese ottocentesco prova l’antichità della diffusione di questo dolce nella regione scelta da Flamigni come sede dei suoi impianti produttivi.

fonte http://www.flamigni.it

Tutte le informazioni che hanno per tema l'arte presepiale ( tecniche, mostre, tutorial, maestri e presepisti ) che trovate su questo portale sono concesse dagli autori stessi e dalle associazioni.  Le news che riguardano il mondo presepistico sono recuperate dal web e in ogni articolo viene inserita la fonte di appartenenza. Se riscontrate un articolo dove non e' inserita la fonte vi preghiamo di darcene informazione tramite email [email protected] Sarà nostra cura aggiornare l'articolo.

Questo sito web utilizza la tecnologia dei COOKIES per migliorare l'esperienza generale del sito. Continuando ad utilizzare questo sito stai implicitamente autorizzando l'utilizzo dei COOKIES. Per accettare in via permanente e rimuovere questo avviso fai click su I AGREE. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy. I accept cookies from this site To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information