Crea sito
VI° Corso di formazione in collaborazione con ‘La Longiano dei presepi’

VI° Corso di formazione in collaborazione con ‘La Longiano dei presepi’

VI° Corso di formazione in collaborazione con ‘La Longiano dei presepi’ e con il patrocinio del...

II° Corso base di tecnica presepistica

II° Corso base di tecnica presepistica

  Programma e scheda da compilare ( copia e icolla ed invia via email )   II° Corso...

Natale ad Enna

Natale ad Enna

Un quartiere che per un mese si trasforma in un grande Presepe. E’ quello di San Bartolomeo...

Workshop di ceroplastica - Longiano

Workshop di ceroplastica - Longiano

WORKSHOP FORMATIVO di ceroplastica in collaborazione con ‘Longiano dei presepi’ e con il...

Ritrovati 250 pastori napoletani; al via il riconoscimento

Ritrovati 250 pastori napoletani; al via il riconoscimento

  Chissà se a qualcuno nel corso delle perquisizioni è venuta in mente la celebre battuta...

Natale, 9 cose da sapere

Natale, 9 cose da sapere

  PERCHÉ LA CHIESA CATTOLICA LO FESTEGGIA IL 25 DICEMBRE?   Un antico documento,...

  • VI° Corso di formazione in collaborazione con ‘La Longiano dei presepi’

    VI° Corso di formazione in collaborazione con ‘La Longiano dei presepi’

    Sabato, 10 Novembre 2018 02:32
  • II° Corso base di tecnica presepistica

    II° Corso base di tecnica presepistica

    Sabato, 10 Novembre 2018 02:23
  • Natale ad Enna

    Natale ad Enna

    Sabato, 27 Ottobre 2018 06:27
  • Workshop di ceroplastica - Longiano

    Workshop di ceroplastica - Longiano

    Sabato, 27 Ottobre 2018 06:16
  • Ritrovati 250 pastori napoletani; al via il riconoscimento

    Ritrovati 250 pastori napoletani; al via il riconoscimento

    Martedì, 16 Gennaio 2018 18:21
  • Natale, 9 cose da sapere

    Natale, 9 cose da sapere

    Martedì, 26 Dicembre 2017 14:40
Alessandro Martinisi
( fonte http://natalelions2011.wordpress.com/ )

La prima testimonianza in assoluto dell’arte presepiale a Roma, si ha con le statue di legno scolpite nel 1289 da Arnolfo Di Cambio e conservate nella cripta della Cappella Sistina della Basilica di Santa Maria Maggiore. Successivamente sono le cronache del frate francescano Juan Francisco Nuno ad informare, nel 1581, sull’uso ormai da tempo diffuso a Roma, di allestire presepi in monasteri e luoghi di culto ed in particolare nella Chiesa dell’Aracoeli dove era specialmente venerata la statua del Bambinello che si dice opera di un frate francescano che l’aveva intagliata in un tronco di ulivo del Getsemani, trafugata il 1^ febbraio del 1994 e non più ritrovata.
Nel ‘600 la nobilta romana inizia ad esporre presepi nei propri palazzi, opere sontuose in linea con lo stile barocco dell’epoca, commissionate ad artisti famosi come il Bernini del quale si ricorda un presepe realizzato per il Principe Barberini. Anche il ‘700 mantiene viva la tradizione dei presepi nelle case patrizie ma chiese e monasteri non sono da meno come attestano le grandi statue della natività in San Lorenzo, i presepi di Santa Maria in Trastevere e Santa Cecilia.
Ma è nel ‘800 che la realizzazione di presepi si diffonde a livello popolare grazie alla produzione a basso costo, con gli stampi di innumerevoli serie di statuine in terracotta modellate da artigiani figurinai tra i quali anche il ragazzo Bartolomeo Pinelli famoso in seguito come pittore della Roma del suo tempo. Sono tuttavia le famiglie più importanti per censo e ceto sociale a realizzare in gara tra loro i presepi più imponenti, ricostruzioni di paesaggi biblici o di scorci della campagna romana caratterizzata da alberature di pini e olivi, costruzioni rustiche e rovine dell’antichità, da mostrare non solo a parenti e amici ma anche a concittadini e turisti, richiamati da fronde di rami appesi ai portoni a somiglianza d’insegne.
Sono rimasti famosi quello della famiglia Forti, posto sulla sommità della Torre degli Anguillara, o della famiglia Buttarelli in Via De’ Genovesi, riproducente il paese di Greccio e la scena del presepe vivente voluto da San Francesco o quello di padre Bonelli nel portico della chiesa dei Santi XII Apostoli, parzialmente meccanico con la ricostruzione del Lago di Tiberiade solcato dalle barche e delle città di Gerusalemme e Betlemme.
Nel presepe romano più usuale, il paesaggio agreste fa da sfondo alla grotta in sughero, sovrastata da un tripudio di angeli in volo sulle nuvole, disposti in nove cerchi concentrici che pongono la Natività al centro della scena, una scena povera sia nella rappresentazione dei personaggi, pastori con le greggi e contadini al lavoro con i loro animali, sia nelle architetture, case modeste e locande di campagna tra resti di archi e acquedotti antichi, tipici dei luoghi rappresentati.
A partire dalla seconda metà del novecento, l’ambientazione cambia e vengono proposte zone caratteristiche della Roma sparita, demolite per far posto all’urbanizzazione di Roma capitale, ma conservate al ricordo dagli acquerelli dell’artista tedesco E. Roessler Franz, che fotografano la Roma papalina e le sue irripetibili atmosfere.

Tutte le informazioni che hanno per tema l'arte presepiale ( tecniche, mostre, tutorial, maestri e presepisti ) che trovate su questo portale sono concesse dagli autori stessi e dalle associazioni.  Le news che riguardano il mondo presepistico sono recuperate dal web e in ogni articolo viene inserita la fonte di appartenenza. Se riscontrate un articolo dove non e' inserita la fonte vi preghiamo di darcene informazione tramite email [email protected] Sarà nostra cura aggiornare l'articolo.

Questo sito web utilizza la tecnologia dei COOKIES per migliorare l'esperienza generale del sito. Continuando ad utilizzare questo sito stai implicitamente autorizzando l'utilizzo dei COOKIES. Per accettare in via permanente e rimuovere questo avviso fai click su I AGREE. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy. I accept cookies from this site To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information